01Il calendario si aggiorna da solo
Ogni evento ha una data di fine: passata quella, esce dal calendario e compare tra gli eventi passati con il link alle foto, e il prossimo appuntamento prende il suo posto in apertura. Gli organizzatori aggiungono le date una volta sola.
02Le date finiscono nel calendario di chi legge
«Aggiungi al calendario» scarica l’evento con data, orario e aula, pronto da aprire con l’app calendario del telefono o del computer (Apple, Google, Outlook). Nessuno deve ricopiare nulla a mano.
03Proposte che arrivano complete
Il pulsante dei contatti apre tre email già impostate, per proporre un talk, collaborare o chiedere informazioni, con oggetto e una traccia da completare: nome, ruolo o affiliazione, titolo e argomento del talk.
04Un’identità che fa venire sete di scienza
Verde bottiglia e rosa, caratteri disegnati a mano, boccali con cervello, DNA e foglia, bolle che salgono, biglietti strappati e foto a polaroid: il sito ha lo stesso tono leggero degli incontri.
05Due lingue, un solo pubblico
La ricerca è internazionale e lo è anche chi viene ad ascoltare: tutto il sito, dal calendario ai contatti, esiste in italiano e in inglese, con il cambio lingua sempre in alto.
06Statistiche solo con il consenso
Il banner «Un brindisi ai cookie?» compare dopo l’animazione d’ingresso e Google Analytics parte solo se il visitatore accetta. Reel e gallery rimandano a Instagram e Google Drive invece di caricarli nella pagina, così il sito resta leggero.